Economia digitale attuale e “bolla Internet”​ primi anni 2000

12 Apr

Economia digitale attuale e “bolla Internet”​ primi anni 2000

Con questo breve articolo si vuol mettere in evidenza il fenomeno epocale dell’economia digitale nata un tempo come new economy ai primi anni 2000 come bolla “virtuale” ed ora assorbita dalla rivoluzione digitale che i media stanno ormai riversando nella vita di ogni giorno. La new economy ci ricorda che solo circa 20 anni fa aziende che in pochi giorni assumevano quotazioni molto elevate rispetto a valori effettivi, e collegate a valori esagerati rispetto ai valori contabili effettivi da esse rappresentati.

Oggi invece un’economia innovativa digitale basata su tecnologie informatiche avrebbe un’estensione più ampia rispetto a quella della rete, con l’utilizzo di nuove tecnologie produttive, migliori condizioni di lavoro, nuovi modelli di business ed un una migliore produttività degli impianti.

Tale sviluppo generale di business, potrebbe tonificare il Pil italiano in un momento in cui sembra appiattito da eventi contingenti collegati all’estero e ad un momento di difficoltà generale dell’economia che fa fatica a librarsi verso l’alto dopo gli eventi della nota crisi finanziaria americana dei subprime degli anni 2006/2008, poi diffusasi a macchia d’olio anche nel nostro continente.

Secondo le stime espresse presso il rapporto Digitalizing Europe, il Pil dell’Unione Europea potrebbe essere implementato di 415 miliardi l’anno nei prossimi anni con proiezioni riviste in modo significativo.

Inoltre le tecnologie digitali dovrebbero essere completamente adottate per la gestione della comunicazione e dei dati ad essa connessi. I dati e le informazioni dovrebbero diventare il supporto strategico aziendale.

Tuttavia allo stato attuale si fa notare che secondo alcune ricerche la maggior parte delle aziende non sta ancora lavorando in questa direzione e non sarebbe dotata delle competenze per innestare tali processi nell’economia attuale.

Finanza, salute e manufacturing sarebbero fra i settori considerati più positivamente in termini di sviluppo dell’economia digitale. Fra le direzioni importanti sulle quali si dovrebbe incidere la prima fa riferimento all’uso dei dati e alla potenza di calcolo, connessa alla centralizzazione delle informazioni. Quindi una volta che i dati fossero raccolti, sarebbe necessario fare emergere il valore ad essi riferito. In terzo luogo sarebbe importante che l’uomo e la macchina potessero interagire fra di loro, con l’utilizzo di interfacce sensibili. Infine  potremmo citare la stampa 3D, le comunicazioni, le tecnologie innovative tese a utilizzare l’energia, con diminuzione di costi e miglioramento delle eventuali perfomance aziendali, per l’applicazione di esse all’economia reale.

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