La blockchain

12 Apr

La blockchain

Con l’articolo presente si vuole descrivere una struttura a rete composta di blocchi a catena volta  a riflettersi nell’ economia digitale  sia nella finanza  negli  investimenti che per i pagamenti delle transazioni, ma applicabile anche a molti altri settori di cui nella presente sintesi.

La Bockchain in breve

Ab origine un decennio fa  era stato immaginato da Satoshi Nakamoto  un sistema finanziario alternativo a quello attuale dipendente da un’autorità centrale che permettesse il contatto diretto fra gli utenti in modo semplice senza costi significativi di transazione.

In tal modo tale sistema finanziario sembrava voler essere ridisegnato perché potesse funzionare con una valenza di indipendenza degli utenti che cosi’ effettuavano il controllo delle operazioni poste in essere in modo strettamente interdipendente.

Tale sistema veniva utilizzato inizialmente per garantire la correttezza delle informazioni relative alle criptovalute.

In particolare tale sistema era dato dalla blockchain, una rete basata su blocchi interconnessi e tutti identici con un meccanismo volto ad evitare che i blocchi subissero variazioni nel tempo.

La rete composta da nodi era una sorta di libro mastro che consentiva di annotare tutte le informazioni degli scambi di criptovaluta.

Non esisteva un controllo centrale di tale rete denominata “blockchain” ma essa conteneva  tutte le informazioni per via anonima su ogni transazione effettuata e sulla situazione di tutti i portafogli eventuali  di critpovalute.

I requisiti base di tale libro mastro erano identificati nella trasparenza, sicurezza immutabilità dei dati in essa transitati e nel consenso degli utenti che la utilizzavano.

Uno degli obbiettivi riposti nell’uso della blockchain era quello di un controllo decentralizzato della rete di utenti fra i quali ogni volta che uno nuovo fosse entrato nella rete per mettere in atto una transazione riceveva il controllo indiretto di tutti gli utenti collegati fra di loro.

In pratica la transazione del nuovo utente veniva validata con la sua firma digitale.

Ogni partecipante alla blockchain poteva entro pochi secondi verificare la transazione avendo egli stesso una chiave pubblica.

Il blocco e la transazione venivano verificate dalla rete degli utenti.

Dopo la verifica del blocco questo si aggiungeva alla blockchain.

Il concetto di validazione di una transazione puo’ servire per comprendere che l’archivio costruito dopo l’accesso dell’ultima transazione assume il carattere di immutabilità e di sicurezza dopo che il blocco e’ stato chiuso secondo il processo sopra descritto.

Dopo aver fatto una spiegazione sintetica del processo di validazione di una transazione all’interno della blockchain vorrei, invece, esaminare il tema in modo più approfondito indicando i vari step del caricamento dei nodi della blockchain, arrivando poi ad indicarne delle applicazioni pratiche nel mondo dell’economia digitale in forte crescita e sviluppo.

 I mastri distribuiti ovvero i “distributed ledger” e la blockchain

Con il progredire della blockchain infatti i libri mastro relativi all’archiviazione dei dati possono a questo punto essere caratterizzati dalla criptografia e dallo sviluppo di algoritmi di controllo che introducono a questo punto il concetto di  “Distributed Ledgers Technology” (DLT) ovvero di “libri mastro distribuiti”.

I  libri mastro di cui sopra ovvero i “DLT” permettono agli utenti il caricamento, e il controllo degli stessi secondo un approccio decentralizzato da parte di tutti gli utenti.

Tali DLT permettono, quindi, di creare dei network in cui ciascun utente ha il compito di gestire un nodo della rete sotto il controllo ed il consenso degli altri nodi, che vengono cosi’ aggiornati da ogni utente secondo una modalità indipendente.

Di conseguenza  ogni utente puo’  controllare ogni transazione che sta per entrare nel processo di validazione essendo verificata  e condivisa da un numero consistente di utenti della rete.

Ogni nodo dovrà avere un consenso sulle attività  svolte e sulla loro realizzazione.

La blockchain appartiene alla categoria delle tecnologie Distributed Ledger in cui i suddetti i DLT costituiscono dei sistemi  di  un registro distribuito, che consente di effettuare delle modifiche da parte di più nodi di una rete.

I vari tipi di registro mastro distribuito ovvero DLT si differenziano nel modo con cui si attua  il controllo delle attività di scrittura sul Registro con il consenso fondamentale degli utenti per la validazione del Distributed Ledger.

Quindi, tali registri vengono attivati dopo aver ricevuto il consenso di ogni nodo della rete per ogni operazione in esso contenuta e controllata. Dopo l’attività di controllo sopra espressa ogni operazione rimane non modificabile  su ogni singolo nodo.

Le tecnologie sopra descritte di “ledger” hanno bisogno di una rete “peer to peer”  e di  algoritmi per raccogliere il consenso delle operazioni che sono state vagliate.

In funzione del tipo di consenso della rete si vanno a determinare  mastri distribuiti ovvero Distributed Ledger di matrice pubblica o privata

Blockchain di tipo pubblico

 Le blockchain di tipo pubblico di cui l’esempio più famoso e diffuso è rappresentato dalla Blockchain di criptovalute, quali i Bitcoin,  sono aperte e non hanno una “proprietà” o un utente di riferimento e sono strutturate senza alcun tipo di controllo.

In questo tipo di  blockchain ciascuno utente può conferire il proprio contributo  implementando i dati su un Ledger ( Libro mastro)  e tenere le copie di tutte le attività che sono state effettuate con il requisito dell’immodificabilità e   con il consenso della rete.

Le stesse possono essere utilizzate come database globale per tutti quei documenti che hanno la necessità di essere assolutamente immutabili nel tempo a meno di aggiornamenti che richiedono la massima sicurezza in termini di consenso, come potrebbe essere nel caso di contratti di proprietà o i testamenti.

 Le Blockchain di tipo privato per le imprese

Le blockchain di tipo privato possono invece essere controllate, avendo dunque, una proprietà.

Tali  blockchain  ovvero permissioned ledgers prevedono che venga dato  il permesso, presentando uno o più utenti che hanno il ruolo di validatore del network.

Quando un nuovo dato o record viene aggiunto il sistema di approvazione non è vincolato alla maggioranza dei partecipanti alla Blockchain, bensì a un numero limitato di utenti che sono definibili come “Trusted”.

Questo tipo di Blockchain può essere utilizzato da istituzioni, imprese di dimensioni notevoli che devono gestire filiere con numerosi utenti, imprese che devono gestire fornitori e subfornitori, banche, società di servizi, operatori nell’ambito del dettaglio. In questo caso tali Blockchain di tipo privato (Permissioned) permettono di aggiornare i dati di piu’ utenti che possono operare in modo indipendente, ma con un controllo particolare riferito a coloro che hanno una specifica autorizzazione.

Permettono, quindi, di definire speciali regole per l’accesso e la visibilità di tutti i dati.

 

Giuseppe Vittorio – info@studiovittorio.net – Milano

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